Seguici su Facebook Seguici su Instagram Prenota su Go Go Rent
menu Numero Verde GOGO Rent
Numero Verde GOGO Rent

News

Qashqai, nuovo motore 1.3 benzina da 140 e 160 cv. A Gennaio anche il cambio automatico doppia frizione

Condividi su:

Nissan aggiorna la gamma Qashqai con una nuova motorizzazione a benzina e nuovi sistemi di infotainment. Progressivamente usciranno dal listino i crossover con motori 1.2 e 1.6 da 116 e 163 cv, mentre da subito sono ordinabili i nuovi modelli con motore 1.3 turbo benzina declinato nelle potenze di 140 e 160 cv: è un motore in alluminio, progettato ex novo e dunque in grado di assicurare migliori prestazioni e minori emissioni nocive (dispone tra l’altro di un nuovo filtro antiparticolato specifico per i propulsori a benzina e rispetta la nuova normativa Euro 6 D-Temp). Frutto di quattro anni di lavoro, 40.000 ore e 300.000 km di test e simulazioni anche in condizioni estreme, verrà prodotto in un milione di unità l’anno: parte della produzione è stata già destinata anche a Renault e Mercedes, che li adottano per i modelli Megane, Scenic e Classe A.

La decisione di puntare forte su un nuovo propulsore a benzina per il Qashqai, autentica auto simbolo della gamma Nissan, non è una scelta di campo mirata a penalizzare il diesel: in concomitanza con il nuovo 1.3 benzina arriva infatti anche una versione aggiornata del motore 1.5 a gasolio da 115 cv (da 23.340 euro), mentre per il 2019 è previsto un inedito 1.7 diesel con potenza di 150 cv. La scelta rientra dunque nella strategia di aggiornamento e diversificazione della gamma che in previsione di una progressiva (ma non immediata) uscita dal gasolio metterà l’azienda giapponese (e i suoi alleati) in condizione di rispondere alle molteplici esigenze di un mercato globale in continua e rapida evoluzione.

In occasione della presentazione del nuovo Qashqai 1.3 benzina è stato ricordato che gli analisti più accreditati prevedono per il 2022 una quota del diesel calata al 16%, mentre le motorizzazioni a benzina si attesteranno al 59% e il restante 25% sarà appannaggio dei veicoli elettrici e ibridi. Ma, all’interno di questo quadro, Nissan rappresenterà un’eccezione, con una quota dell’elettrico/ibrido che raggiungerà addirittura il 45%. Come sarà possibile? «Portando avanti i piani di collaborazione avviati all’interno dell’Alleanza con Renault e Mitsubishi e la partnership con Daimler Mercedes, che prevede lo sviluppo in comune di 13 progetti e 11 nuove tecnologie» ha spiegato Jean Philippe Roux, responsabile del marketing per l’area crossover di Nissan Europa.

In questa cornice rientrerà anche l’arrivo del Qashqai di terza generazione, previsto per il 2020/2021, quando potrà disporre anche della soluzione ibrida, con l’abbinamento tra motore termico ed elettrico, e probabilmente anche di una Full Electric ispirata alla Leaf, l’auto a emissioni zero più venduta del pianeta. Intanto la gamma attuale viene aggiornata, come detto, con questo nuovo 4 cilindri turbo benzina declinato nelle potenze di 140 e 160 cv e abbinato ad un cambio manuale a 6 rapporti. Da gennaio 2019, poi, arriverà anche un nuovo cambio automatico doppia frizione a 7 marce, che però sarà disponibile soltanto sul modello più potente.

Esclusa l’opzione 4x4, la Qashqai 1.3 benzina è disponibile esclusivamente con trazione anteriore. Il listino prevede per la 1.3 da 140 cv un prezzo d’attacco di 22.050 euro; di 23.760 per la versione da 160 cv. Ma la gamma è molto ampia e prevede allestimenti via via sempre più ricchi e costosi, partendo dall’entry level Visia per finire alla Tekna+, passando per Acenta, Business, N-Connecta e Tekna.

Riuscirà questa nuova Qashqai a benzina a dare nuova spinta al successo senza fine del modello più importante della gamma Nissan? «Ne siamo convinti – dice Bruno Mattucci, numero 1 di Nissan Italia, ricordando che quest’auto ha non solo il merito di aver inventato, nel 2007, il segmento dei crossover in Italia, ma ha saputo aggiornarsi resistendo agli attacchi di competitor sempre nuovi, affacciatisi sul mercato uno dopo l’altro, con l’obiettivo di sottrarci quote di mercato che in realtà sono rimaste sempre elevatissime. Nei primi otto mesi 2018 – aggiunge il manager – abbiamo venduto circa 23.000 Qashqai, e a settembre siamo stati addirittura leader assoluti nel settore dei C-Suv e C-Crossover e secondi tra i diesel più venduti nel nostro Paese».

Nel mix di vendite, il diesel è salito dall’82 all’88%, mentre i motori benzina sono calati dal 17 al 12%. «Ma sappiamo bene che in futuro non sarà più così. E con il nuovo 1.3 benzina contiamo di coprire almeno il 50% delle vendite di Qashqai» afferma Mattucci, consapevole dell’”aria che tira” nel nostro Paese (e non solo).

Il nuovo 4 cilindri 1.3 turbo benzina è, come detto, figlio di un progetto del tutto nuovo, mirato a ridurre consumi ed emissioni migliorando le prestazioni. La coppia è di 240 Nm nella declinazione da 140 cv, di 260 in quella da 160 cv, 270 nella variante con cambio automatico. Rispetto al “vecchio” 1.2 da 115 CV con cambio manuale, la nuova unità 1.3 da 140 cv offre 25 cavalli e 50 Nm di coppia in più; rispetto, invece, al motore 1.6 da 163 cv con cambio manuale, la versione 1.3 da 160 cv ha 3 cavalli in meno, ma 20 Nm di coppia in più.

I vantaggi maggiori si riscontrano nell’efficienza. Basti citare, in proposito, che i consumi sono compresi in un range tra 5,3 e 5,5 litri/100 km, con un considerevole calo delle emissioni inquinanti: CO2 – 10%, NOx -25%; particolato – 50%. «Migliora anche la gestione, con conseguente riduzione dei costi d’esercizio» tengono a sottolineare in casa Nissan, ricordando che per questo nuovo motore gli intervalli di manutenzione passano da 20.000 a 30.000 chilometri.

Provato in anteprima in Spagna, nei dintorni di Barcellona, il Qashqai con il nuovo 1.3 turbo a iniezione diretta ha rispettato tutte le promesse. Si rivela infatti brillante, pronto a tutti i regimi e adatto agli stop and go del traffico cittadino. Ma non solo: la curva di potenza è più regolare e l’auto, a dispetto della vocazione tutt’altro che sportiva, si rivela capace anche di offrire maggiore fluidità e maggiore coppia ai bassi regimi, un’accelerazione più vigorosa e una ripresa scattante, con progressioni insospettabili almeno fino ai 4500 giri.

Più “in alto” aumenta la rumorosità, si consuma di più e non si avverte – com’è logico che sia – una spinta particolarmente emozionante. Significativo (a vantaggio della versione meno potente) il fatto che non si avvertano reazioni particolarmente diverse tra il motore da 140 e quello da 160 cv. Ciò detto, i tecnici Nissan tengono a sottolineare che la versione più potente «può risultare consigliabile per chi ha esigenze di traino per carichi pesanti».

Per ora, come detto, è disponibile soltanto il cambio manuale a 6 marce, ma da gennaio arriverà, per il modello più potente, anche il nuovo cambio automatico doppia frizione a 7 marce. Abbiamo avuto la possibilità di provarlo in anteprima, ricavandone la certezza che si tratta di un autentico passo avanti rispetto al CVT: i passaggi di marcia sono fluidi e veloci e la guida diventa più sportiva. Mancano però i paddles al volante: se proprio ci si vuol impegnare in prima persona nelle cambiate manuali, si può spostare la leva del selettore verso sinistra e agire con spostamenti in avanti o all’indietro. D’altra parte Qashqai non ha niente dell’auto sportiva: è un crossover da buon padre di famiglia, di bell’aspetto, che con un po’ di fatica contiene il sottosterzo e il rollio, ma in compenso assicura – soprattutto nella parte alta della gamma - comfort, lusso e dotazioni da classe premium.

A tal proposito vale la pena ricordare che gli aggiornamenti riguardano anche il sistema di connettività, con il nuovo Nissan Connect e un avanzato sistema di infotainment che migliora il rapporto tra guidatore e veicolo attraverso un touchscreen da 7 pollici. Tra le novità degne di rilievo, l’integrazione con lo smartphone, sia con Android Auto sia con Apple CarPlay. E’ possibile anche pianificare il percorso prima di partire e accedere in tempo reale alla fornitura di dati, grazie al Tom Tom Premium Trafic.