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Nuova X5, l'icona del brand. BMW lancia la 4 generazione: tutto fa un passo avanti

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Ci sono modelli più importanti di altri. Per la loro storia, per la loro tradizione. Per il valore che rappresentano per l’azienda e la posizione che occupano sul mercato. Oggi i Sav (Sport Activity Vehicles) BMW (così la casa bavarese ha sempre chiamato i suoi Suv per distinguerli da quelli della concorrenza) hanno un’importanza fondamentale per il marchio poiché danno vita ad una vera gamma nella gamma composta da sei modelli diversi. Tre con forma classica (X1, X3 e X5), quindi più adatti all’uso familiare, tre con linea da coupé (X2,X4 e X6) dedicati a quegli automobilisti disposti a rinunciare ad un po’ di spazio per avere una personalità più forte e maggiore dinamismo. Sia come sia i Sav sono un asset strategico per il costruttore di Monaco, per il fatturato che generano e per gli utili che portano a casa. Tutto nacque meno di un ventennio fa: era l’ultimo anno del vecchio millennio quando BMW proprio ad Atlanta mostrò al mondo la prima generazione di X5. Un passo decisivo, un mezzo terremoto nel segmento che allora non era certo grande quanto adesso.

Dal 1999 l’andatura della X5 è stata veloce e costante con la produzione totale che ha superato i 2,1 milioni di unità quasi egualmente spalmati nelle tre precedenti edizioni: 617 mila esemplari dal 1999 al 2006, oltre 728 mila dal 2006 al 2013, quasi 760 mila dal 2013 ad oggi. Un modello ambizioso, di grande successo, l’ammiraglia dei Sav che ora si rinnova completamente e si propone come uno dei veicoli che meglio interpreta i valori e il forte carattere del brand BMW. Un Gruppo unico al mondo che è leader planetario per la produzione di auto e moto premium e per i relativi servizi finanziari e di mobilità di alto livello. Il gigante bavarese, che ha 125 mila dipendenti, 31 stabilimenti in 14 paesi diversi e vende i propri prodotti in oltre 140 nazioni, vanta numeri tondi: ricavi intorno ai 100 miliardi, utili di circa 10 miliardi, “ritorno” vicino al 10%. Per realizzare il quarto capolavoro del super Suv da sempre prodotto a Spartanburg in Sud Carolina, i tecnici hanno avuto l’onore-onere di partire da un foglio bianco.

Il nuovo X5 è più grande dei precedenti, ma la linea filante e sportiva non lo dimostra. È lungo 4.992 mm (36 più del vecchio), largo 2.004 (66 mm in più) e alto 1.745 (più 19 mm) con un passo aumentato di 42 mm (ora arriva a 2.975 mm). Si percepisce a prima vista che è un veicolo maturo, al culmine di una grande scalata: equilibrato, autorevole, con un deciso carattere, tanta tecnologia e qualità che sprizza da tutti i pori. «La quarta generazione di X5 manda messaggi potenti in termini di presenza e modernità, definisce il nuovo linguaggio X, robusto, pulito e preciso» ha dichiarato Adrian van Hooydonk, il vice president BMW responsabile per il design.

Le linee sono definite e precise, sia davanti che dietro lo sviluppo è orizzontale per rafforzare la sensazione di contatto con il terreno, messaggio che nella fiancata manda la linea di collegamento fra parafango anteriore e gruppo ottico posteriore. Per le luci è un trionfo di Led; davanti, ai lati della poderosa mascherina, si possono avere i full Led Laserlight con una raggio d’azione fino a 600 metri. Tante chicche fanno il loro esordio nella meccanica. Ci sono le sospensioni ad aria su entrambi gli assi per esaltare il comfort, migliorare l’assetto e variare l’altezza da terra fino a 80 mm e c’è l’Active Steering (le 4 ruote sterzanti) oltre al pacchetto off road, il tutto condito con la trazione integrale intelligente, la trasmissione automatica ad 8 rapporti, la stabilizzazione del rollio e il differenziale autobloccante MSport.

L’abitacolo è un salotto di altissimo livello con due grandi display da 12,3 pollici (uno con funzione da cruscotto, l’altro al centro della plancia), comandi vocali e gestuali, un Head-Up Display da record (7x3,5 pollici) e un impianto audio Bowers e Wilkins da sballo, con 20 altoparlanti e 1.500 watt di potenza. Non mancano i sedili climatizzati, ventilati e con funzione massaggio e la climatizzazione caldo-freddo indipendente anche per il portabevande.

Al top tutti i dispositivi di assistenza alla guida che si spingono sempre di più verso l’auto che viaggia senza pilota. Il parcheggio assistito è completamente automatico e la X5 è capace di tornare da sola sui suoi passi per gli ultimi 50 metri percorsi. Si può scegliere fra tre allestimenti, Business, XLine e MSport, e altrettanti propulsori, due diesel ed un benzina, tutti tre litri sei cilindri. Chi preferisce il gasolio ha a disposizione l’unità da 265 cv e 620 Nm di coppia o il quadriturbo da 400 cv e 760 Nm della M50d. La prontezza di risposta e la spinta di questo gioiello è veramente entusiasmante.

Per chi vuole il benzina c’è l’unità da 340 cv e 450 Nm e, solo fuori dall’Europa, anche il V8 da ben 462 cv e 650 Nm. Molto migliorate le performance in fuoristrada, grazie all’assetto attivo e alla possibilità di selezionare il comportamento dinamico su quattro mappature diverse (sabbia, roccia, ghiaia e neve). Il listino va dai 72.900 euro della della xDrive 40i ai 97.500 della M50d.